Seguire le impronte di Don Bosco per arrivare al futuro

Un progetto contro lo sfruttamento minorile

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AMAGÀ - COLOMBIA

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Il progetto per contrastare lo sfruttamento del lavoro minorile nel sud-ovest di Medellín, in Colombia, fa parte della campagna benefica promossa in occasione della Corsa dei Santi 2021. La gara podistica competitiva che si tiene ogni 1 novembre, Festa di Ognissanti, in Piazza San Pietro a Roma, nel cuore della cristianità. Una gara di solidarietà che Missioni Don Bosco promuove per coniugare la passione sportiva e il sostegno ai missionari salesiani al fianco di chi si trova in condizioni di povertà, bisogno e difficoltà.

Un distretto minerario poverissimo

A sud-ovest di Medellín, nel distretto di Antioquia, nelle aree rurali dei comuni di Amagá e Angelópolis, la principale fonte economica di sostentamento è l’estrazione del carbone. Qui, infatti, da generazioni, le famiglie lavorano nelle miniere, che attualmente sono perlopiù siti semi-abbandonati, soggetti ad allagamenti ed esplosioni a causa dell’alta concentrazione di gas, con cunicoli molto stretti, dove difficilmente gli adulti riescono a passare. Per questo motivo, spesso, sono i bambini a lavorare nelle miniere… correndo rischi enormi per la loro salute e la loro stessa vita. Purtroppo, qui il lavoro minorile non viene percepito come una forma di sfruttamento, ma come il naturale proseguimento di una tradizione familiare.

La totale privazione dei diritti dell’infanzia

Le condizioni di vita di questi minori sono davvero difficili. Soffrono delle conseguenze tipiche del contesto delle città minerarie: disgregazione familiare, dipendenze droga e alcol, delinquenza e presenza di bande armate, prostituzione minorile, abusi, violenza… alle quali si aggiungono ovviamente povertà diffusa e nessun tipo di assistenza sanitaria. Le femmine, poi, si trovano in una situazione di rischio e privazione dei diritti ancora peggiore: normalmente non hanno accesso all’istruzione di base con notevoli tassi di analfabetismo e quasi sempre finiscono per essere considerare come oggetti sessuali (arrivando purtroppo anche a casi di incesto) con il conseguente aggravarsi e diffondersi del fenomeno delle ragazze madri.

Anche se l’83% della popolazione mineraria minorile sa leggere e scrivere, solo il 52% frequenta la scuola

COLOMBIA - AMAGÀ

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I Figli di Don Bosco e il loro programma di tutela

Per prevenire lo sfruttamento del lavoro minorile e tutte le sue conseguenze, i padri di Don Bosco da circa venticinque anni hanno avviato il programma Dejando Huellas, Lasciando impronte, e se oggi il numero dei bambini lavoratori è diminuito, lo si deve sicuramente anche a questo progetto. L’iniziativa consiste in un un piano globale che mira a prevenire ogni forma di sfruttamento dei bambini, bambine, adolescenti e giovani vulnerabili del bacino del Sinifaná con una particolare attenzione all’ambito dello sfruttamento lavorativo. La proposta propone un progetto di vita alternativo mirante a rafforzare la coesione famigliare e ad agevolare un cambio generazionale di mentalità.

Il progetto: obiettivi, beneficiari e budget

Il primo obiettivo è tutelare i diritti dei minori attraverso un programma preventivo, psicosociale e pedagogico rivolto a circa 150 famiglie di bambini, bambine, adolescenti e giovani dei comuni di Amagá e Angelópolis, a rischio di abusi, maltrattamenti intra-familiari e abbandono della propria casa. Un secondo passo prevede l’organizzazione e l’avvio di corsi brevi complementari di formazione rivolti ai genitori dei bambini vulnerabili degli stessi comuni, finalizzati a sviluppare capacità economiche e sociali sul territorio e promuovere nuove forme di risorse economiche. Il progetto include inoltre un’attività di assistenza integrale a 30 giovani di Amagá che verranno accolti presso l’opera salesiana Ciudad Don Bosco di Medellin dove frequenteranno corsi di formazione tecnico-professionale. A questo, si aggiunge lo sviluppo di strategie sociali ed economiche sul territorio volte a generare sostenibilità e mitigare i rischi a cui sono esposti i giovani, attraverso un coordinamento con i governi locali e dipartimentali. Lo stipendio di ciascun professionista esterno coinvolto (2 psicologi e 2 assistenti sociali), ammonta a 680 € al mese; per formare uno dei 30 ragazzi del progetto ospitati a Ciudad Bosco servono circa 285 €; per i corsi professionali brevi rivolti ai genitori in difficoltà servono 52 € a frequentante, per un totale di 100 persone formate… Con una donazione di 50, 100, 200 € puoi dare un contributo decisivo per Dejar huellas, lasciare le impronte di Don Bosco nella vita di questi minori sfruttati e delle loro famiglie! Grazie, a nome di tutti loro!

Codice progetto: 25667

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FONDO SOCIALE

Quando abbiamo raggiunto la cifra totale del progetto in corso, ci attiviamo per riempire il salvadanaio che ci permette di affrontare ogni urgenza. Grazie per il tuo aiuto!

Il fondo di Missioni Don Bosco per il sociale è legato all’implementazione e al sostegno alle attività dei nostri centri di accoglienza, alle case per i ragazzi di strada, alle opere dirette al sostegno e all’integrazione di bambini e ragazzi a rischio in tutto il mondo. Sono tanti i missionari che per vocazione offrono la loro vita alle categorie sociali più deboli, e ai giovani più svantaggiati apriamo le porte delle nostre case per offrire una famiglia, cure e dedizione. Tutto il nostro aiuto per loro.

PROGETTI IN CORSO

MISSIONI DON BOSCO VALDOCCO ONLUS
Via Maria Ausiliatrice 32
10152 Torino
Tel: 0113990101
mail: info@missionidonbosco.org

ORARI
Lunedì/Venerdì 08.00-18.00

COD. FISCALE: 97792970010

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